La situazione attuale in Catalogna

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Ángels Barceló, nata a Barcellona, giornalista della Radio Cadena Ser, riassume l’attuale situazione in Catalogna.

Traduciamo quanto dice la giornalista in radio

L’indipendentismo catalano non ha più complessi. Si sminuisce e si giustifica la violenza senza provare un minimo di pudore. Hanno oltrepassato il limite ieri, quando il capo di ANC (Paluzié, capo di assemblea nacional catalana, ndt) ha giustificato l’uso della violenza come il metodo più efficace per porre l’attenzione internazionale sul processo di avanzamento verso l’indipendenza della Catalogna (link) . Affermazioni gravissime che non sono state condannate da nessuno dei leader o dei partiti indipendentisti. Al contrario, sia il partito Junts per Catalunya che il partito Esquerra Republicana e, ovviamente anche la CUP hanno confermato la tesi di Paluzié, anche il giornalista della televisione pubblica catalana (Tv3, la tv del regime, ndt) non ha mosso nessuna critica davanti ad un’affermazione così oscena.

Come temevamo, l’indipendentismo catalano incita la gente alla rivolta violenza e, allo stesso tempo, si trasforma sempre più in un movimento autoritario che non permette opinioni contrarie e nega l’esistenza di una società plurale con all’interno varie e diverse opinioni e diversi modi di intendere la relazione tra la Catalogna e la Spagna, al punto che l’indipendentismo catalano decide da solo che la Catalogna deve abbandonare la Spagna. Succede già all’interno delle istituzioni catalane, la principale è il governo della Generalitat, paralizzato e dedicato unicamente alla propaganda, si fa poi dalle strade i cui indipendentisti hanno deciso essere di loro proprietà e quindi si sentono in diritto di cacciare via chi non pensa come loro. Ne sono una prova i blocchi delle strade e delle linee ferroviarie di domenica scorsa, per impedire ai manifestanti di Societat Civil Catalana di raggiungere la manifestazione costituzionalista.

Però c’è di più, l‘indipendentismo decide quando si svolgono o non si possono svolgere le lezioni universitarie, decide di modificare il sistema di valutazione universitaria premiando l’assenteismo per aderire alle proteste indipendentiste, decide quando i lavoratori possano arrivare in orario a lavoro e quando no, decide la strada che potrà essere percorsa e quale treno si potrà prendere.

L’indipendentismo si sta costruendo contro i catalani che non sono indipendentisti, e tra questi ci sono tante ideologie e sensibilità distinte. Prima dicevano di stare cercando di essere un movimento trasversale ed invece si sono trasformati in un movimento unilaterale e autoritario.

qui si può ascoltare l’audio originale della giornalista

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