Pubblicato 16 Gen 2018

Aggiornato 06 Apr 2018

Ciudadanos: il partito catalano che sta conquistando tutta la Spagna

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Ciudadanos il partito catalano che sta conquistando tutta la Spagna intera. In questo articolo tracceremo la storia del partito di Albert Rivera che oggi è primo nei sondaggi in Spagna, per la prima volta davanti al Partito Popular ed al Partito Socialista Spagnolo.

Ciudadanos è un partito catalano

Chissà perché in Italia i media parlano di Ciudadanos come un partito ”di Madrid”. I media italiani, in questi mesi convulsi, hanno sempre parlato di Ciudadanos come un partito legato a Madrid ed invece è un partito catalano, nato in Catalogna e fondato da catalani. 

Ciudadanos partito è nato da un’associazione catalana costituita nel 2005 a Barcellona con il nome di Ciutadans de Catalunya, fondata da intellettuali catalani come forza civica d’opposizione al crescente nazionalismo / indipendentismo catalanista, poiché essi non si sentivano rappresentati in Catalogna da nessun partito politico.

Perché il nome Ciutadans (in catalano) = cittadini? Il nome deriva da una frase del primo discorso di Josep Tarradellas dopo il lungo esilio fuori dalla Spagna “Cittadini della Catalogna, sono tornato!”. Terradellas parlò ai ”cittadini della Catalogna” a tutti i cittadini, non si rivolse solamente ai ”catalani puri” cioè ai nati in Catalogna, per questo la piattaforma di opposizione all’indipendenza della Catalogna scelse proprio Ciutadans come nome distintivo. NB. Josep Terradellas, politico catalano esiliato dal regime di Francisco Franco.

La piattaforma ”Ciutadans de Catalunya” era inizialmente formata da un gruppo di intellettuali catalani contrari all’indipendentismo, i quindici componenti iniziali erano: Félix de Azúa, scrittore e membro della Real Academia Española, Albert Boadella, drammaturgo, attore e antifranchista durante la dittatura, Francesc de Carreras, docente di Diritto Costituzionale all’Università di Barcellona, Arcadi Espada giornalista e scrittore, Teresa Giménez Barbat, scrittrice (oggi eurodeputata per Ciudadanos, Ana Nuño, poetessa e saggista, Félix Ovejero, professore di Economia, Etica e Scienze Sociali dell’Università di Barcellona, Félix Pérez Romera, antropologo, Xavier Pericay, filologo, giornalista e professore di giornalismo all’Università di Barcellona ed all’Università Ramon Llull di Barcellona, Ponç Puigdevall, scrittore e critico letterario, José Vicente Rodríguez Mora, professore di Economia, Ferran Toutain, filologo e professore universitario, Carlos Trías Sagnier, scrittore e saggista, Horacio Vázquez-Rial, scrittore, Iván Tubau, poeta e giornalista.

Il 7 giugno del 2005, Ciutadans pubblica il primo Manifesto dal titolo ”Per la creazione di un nuovo partito politico in Catalogna” dove si proponeva la creazione di un partito che non avesse come programma politico il sentimento nazionalista ma i reali problemi dei cittadini catalani.

Il 4 marzo 2006 viene presentato il secondo Manifesto nel Teatro Tivoli di Barcellona, i principi del secondo manifesto erano: cittadinanza, libertà, uguaglianza, laicismo, bilinguismo (spagnolo e catalano), e costituzionalismo.

Sempre nel 2006 avvenne il primo congresso del partito, congresso durante il quale il giovane catalano Albert Rivera, all’epoca ventiseienne, fu eletto Presidente, mentre Antonio Robles fu eletto segretario generale. Questo nuovo partito, nato sulle basi dell’associazione Ciutadans (in catalano), decise di denominarsi Ciudadanos-Partido de la Ciudadanía (in spagnolo).

Ideologia

Nel congresso del 2007 Ciudadanos si autodefinisce partito di centro-sinistra. Mettendo da parte l’asse destra-sinistra, Ciudadanos è un partito liberale e progressista:

  • a favore dell’aborto
  • a favore della legalizzazione delle droghe leggere
  • a favore dei matrimoni tra persone dello stesso sesso

Ciudadanos è un partito ”anomalo” in Spagna perché è sorretto da ideali progressisti e, allo stesso tempo, è profondamente teso all’unità nazionale in una nazione, la Spagna, in cui la sinistra, inspiegabilmente non fa pace con il passato, e tende sempre a creare spaccature assecondando i nazionalismi regionali di vocazione separatista (in Catalogna come in Galizia o in Andalusia, nei Paesi Baschi etc), per questo motivo Ciudadanos è percepito spesso come un partito di destra. Questo è comunque un problema tutto spagnolo, causato soprattutto dalla sinistra spagnola che ha completamente smarrito la via e la vocazione internazionale, scendendo spesso a patti con la destra separatista.

I primi passi in Catalogna: elezioni regionali del 2006, del 2012 e del 2015

Risultati elettorali di Ciudadanos, in Catalogna, dalla fondazione ad oggi

Elezioni regionali Catalogna 2006 3 seggi
Elezioni regionali Catalogna 2012 9 seggi
Elezioni regionali Catalogna 2015 25 seggi
Elezioni regionali Catalogna 2017 36 seggi

Nel 2006 Ciudadanos si presenta alle elezioni regionali, in Spagna chiamate ”elecciones autonómicas” perché le regioni spagnole sono denominate ”Comunidad Autonómicas”. Albert Rivera è protagonista di una discussa campagna elettorale che lo vide comparire nei manifesti elettorali completamente nudo, in netto contrasto con le logiche nazionaliste/separatiste che caricavano i manifesti elettorali (e caricano ancora oggi) di simboli e bandiere, portatori di discordia tra i cittadini.  “è nato il tuo partito. Ci interessano solo le persone. A noi non importa dove sei nato. Per non è importante quale lingua parli. Non ci interessa quali vestiti indossi. Per noi ciò che è importante sei tu.”

Alle elezioni regionali catalane del 2006, Ciudadanos ottenne 3 seggi (89.840 voti), i consiglieri regionali eletti nelle file del partito furono Albert Rivera (candidato alla Generalitat), Antonio Robles e  José Domingo.

Alle elezioni regionali catalane del 2012, con lo slogan ”Mejos unidos” = meglio uniti, il partito crebbe, ottenne 274.925 voti per un totale di 9 seggi: Albert Rivera, Carina Mejías Sánchez, Inés Arrimadas García, José Manuel Villegas Pérez, Carmen de Rivera Pla, Carlos Carrizosa Torres, José María Espejo-Saavedra Conesa, Carme Pérez Martínez y Matías Alonso Ruiz.

Nel 2015 la Catalogna va nuovamente al voto spinta dal leader indipendentista Artur Mas. Ciudadanos con Ines Arrimadas in testa alla lista, ottiene 734.910 voti per un totale di 25 seggi.

Dalla Catalogna verso una politica nazionale spagnola: elezioni generali del 2015 e del 2016

Alle elezioni generali del 2015 Ciudadanos, il partito catalano dell’anti-indipendenza,  diventa la quarta forza politica di Spagna con più di 3 milioni e mezzo di voti e un totale di 40 seggi al Congresos de los Deputados, la camera bassa del Parlamento spagnolo.

Ciudadanos strinse un patto con il Partito Socialista per votare l’investitura di Pedro Sanchez a Presidente del consiglio che comunque non riuscirà a diventare Presidente, l’instabilità politica porta a nuove elezioni nel 2016. Alle elezioni generali del 2016 Ciudadanos cala leggermente ed ottiene 32 seggi nazionali.

Elezioni catalane post articolo 155 della Costituzione

Ciudadanos, quale partito catalano nato per ostacolare le mire indipendentiste dei separatisti, è stato il più grande sostenitore dell’applicazione dell’articolo 155 della Costituzione Spagnola. A seguito dell’attuazione dell’articolo 155, il 21 dicembre 2017 la Catalogna torna ad elezioni regionali e questa volta Ciudadanos risulta essere il partito più votato con 1.109.732 di voti ed ottiene la maggioranza dei seggi (come partito), 36 seggi al Parlamento de la  Cataluña, ma i partiti indipendentisti in coalizione ottengono più seggi.

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