Pubblicato 02 Nov 2017

Aggiornato 06 Apr 2018

Agli arresti Junqueras ed altri 7 consellers indipendentisti

Condividi
Oggi il giudice dell’Audiencia Nacional, Carmen Lamela, ha ordinato l’arresto cautelare dell’ex vicepresidente Oriol Junqueras e di altri 7 ex consellers indipendentisti. Ordine di arresto internazionale anche per Carles Puigdemont che è fuggito all’estero.
in basso a destra Santi Vila, l’unico conseller che per il momento pare non andrà in carcere

Tra gli argomenti che giustificano la decisione, il giudice prende in considerazione il rischio di fuga degli imputati, visto e considerato che, dice il giudice Lamela “altri imputati sono fuggiti all’estero scappando dalla giustizia”, in chiaro riferimento all’ex presidente Carles Puigdemont e gli ex consellers (che alcuni mezzi di comunicazioni italiani chiamano erroneamente ”ministri”) Antoni Comín, Clara Ponsatí, Meritxell Serret e Lluís Puig.

L’azione delittuosa degli imputati è considerata premeditata, organizzata e preparata, perpetuando da più di due anni la violazione sistematica delle risoluzioni del Tribunale Costituzionale con il fine di favorire l’indipendenza.

Santi Vila, il conseller che il giorno prima della DUI si dimise perché contrario alla dichiarazione unilaterale d’indipendenza, non andrà in carcere in cambio di una cauzione di 50.000 euro.

Puigdemont dal Belgio ha lanciato un messaggio video, registrato: ”in qualità di presidente esigo la liberazione dei consellers”. Puigdemont ha poi chiesto ai cittadini catalani di ribellarsi, come se in Catalogna fossero tutti indipendentisti, evidentemente continua a fingere di non capire, continuando con la strategia del vittimismo che contraddistingue tutto il movimento indipendentista catalano. Puigdemont però dimentica di dire che gli arresti cautelari sono stati ordinati proprio perché lui è scappato, e quindi per evitare che gli altri fuggissero all’estero per evitare il processo.

Mentre i consellers catalani autori del piccolo golpe di stato dei giorni 6 e 7 settembre si immolano per impietosire il mondo, Puigdemont si rifugia dal suo amico nazionalista amico dei nazi delle Fiandre Juventud Nacional Socialista de Flandes, ma per Puigdemont è la giustizia spagnola ad essere fascista, i neonazisti delle Fiandre sono brave persone, evidentemente. Il comportamento di Puigdemont ricorda vagamente un certo politico italiano che, inseguito dalla legge, urlava contro le toghe rosse.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *