Pubblicato 17 Ott 2017

Aggiornato 06 Apr 2018

Gli indipendentisti catalani puntano a commuovere il mondo

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Gli indipendentisti di pura ceppa dell’associazione Omnium Cultural hanno diffuso oggi un video dove accusano la Spagna di violazione dei diritti umani e, contemporaneamente, fanno appello alla comunità internazionale per aiutare il povero popolo catalano oppresso.

Il video diffuso in rete per ”denunciare” che il popolo catalano è oppresso dalla Spagna, è copiato pari pari dal video che denuncia l’oppressione del popolo dell’Ucrania. 

Quindi la Spagna è come la Russia e la Catalogna come l’Ucraina. Gli indipendentisti catalani pensano che nell’Unione Europea siamo tutti scemi e lobotomizzati.  L’enfasi vittimista del video è la ciliegina sulla torta di un movimento che ha sempre utilizzato il vittimismo contro lo Stato ed ora si appresta ad utilizzare la stessa strategia per impietosire, senza nessun fondamento, l’Unione Europea. Help Catalonia, come se la Catalogna fosse un paese dei Balcani negli anni 90 del novecento.  

Il ridicolo sposa l’assurdo.

Guardando quel video la prima cosa che viene in mente è che gli indipendentisti vivono una realtà parallela, oppure pensano che nessuno in Europa abbia mai viaggiato o visitato la Spagna e Barcellona. La Spagna è una nazione dell’Unione Europea, è una democrazia, è la nazione europea (e forse del mondo) dove il potere è maggiormente decentrato, le Comunità Autonome della Spagna godono di una libertà di azione quasi assoluta. La Catalogna amministra l’educazione a tutti i livelli, la sanità, lo sviluppo, la sicurezza e altro. Parlare della Spagna come uno Stato oppressore e antidemocratico è la cosa più meschina e ridicola mai vista.  Ricordiamo che 164 alte cariche del governo regionale catalano hanno uno stipendio stratosferico e più alto di quello di Mariano Rajoy e che l’apparato messo in piedi per conseguire l’indipendenza costa ai contribuenti più di 800 milioni di euro l’anno.

La realtà è un’altra.

I governi spagnoli hanno sempre accontentato la Catalogna come se questa fosse quel bambino capriccioso ma così carino e spigliato a cui tutto è concesso, la Catalogna ha forzato talmente tanto la mano da convertirsi nella Comunità Autonoma con maggiore debito nei confronti del Governo, ma vuole di più, i finanziamenti non bastano mai, l’amministrazione catalana copre i suoi buchi e le sue incompetenze con un piagnisteo che adesso deve essere internazionalizzato. In una nazione come la Francia, gli indipendentisti catalani non avrebbero mai avuto accesso a tutte queste risorse statali e, cosa ancora più certa, i più radicali sarebbero finiti in carcere molto tempo prima del danno, prima del precipizio economico che si prospetta oggi all’orizzonte.

Se gli indipendentisti catalani hanno davvero una coscienza, e se amano sul serio la loro terra, dovrebbero parlare chiaramente e mettere sul piatto tutti i danni collaterali che implica l’indipendenza. Non possono inseguire l’indipendenza e continuare a dire che tutto andrà bene, anzi meglio. Resteremo in Unione Europea. Saremo più ricchi. La Spagna continuerà a pagare le pensioni. L’esercito spagnolo ci proteggerà. Saremo la Danimarca del sud. etc etc Queste sono solo favole, affinché il popolo caschi nel tranello. L’indipendenza implica problemi, chiariscano con i loro elettori quali sono i problemi da affrontare, vedranno poi come il loro progetto verrà bocciato.

Vogliono dividere la Catalogna dalla Spagna ma hanno solo diviso la Catalogna. 

PS. Il video è girato bene, potrebbe partecipare al festival del cinema horror di Sitges

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