Pubblicato 11 Ott 2017

Aggiornato 06 Apr 2018

L’indipendenza della Catalogna è durata 8 secondi circa

Condividi
Il Presidente del Parlamento regionale catalano, Carles Puigdemont, alla fine ha deciso di non proclamare la repubblica, dopo un discorso alquanto vittimista, ha deciso di sospendere la ley de ruptura e la dichiarazione di indipendenza.
Ci troviamo difronte ad un altro giorno della marmotta catalana
Ma cosa è successo dopo la discussione nel parlamento regionale della Catalogna?
Riassumendo:

La CUP, gli anarchici antisistema che vogliono l’indipendenza a tutti i costi hanno deciso di firmare una sorta di  Patto per l’indipendenza che hanno chiamato ”Dichiarazione d’Indipendenza”, in una sala piena di giornalisti e fuori dall’emiciclo del parlamento. Anche Puigdemont ha firmato, ovviamente, ma fuori dal luogo in cui si firmano le leggi e le cose serie, lo ha firmato così come fosse una cosa tra amici (così evita 25 anni di carcere), senza una diretta internazionale ad immortalare il momento, infatti pochi giornali internazionali oggi o domani daranno questa notizia.

Poi i rappresentati CUP hanno tenuto una conferenza stampa molto lunga dove hanno detto che non presenzieranno più nel parlamento fino a quando non si attuerà la ley de ruptura e si dichiarerà l’indipendenza della Catalogna, hanno poi aggiunto che il Governo spagnolo non è un interlocutore e che non vogliono dialogare con nessuno, che non condividono la decisione di Puigdemont, che erano sicuri fino ad un’ora prima dell’inizio della seduta parlamente che il presidente della regione avrebbe dichiarato l’indipendenza e ora non sono soddisfatti. Anzi, diciamo che sono arrabbiati e si temono atti di violenza per parte dei militanti CUP.

 

Cosa significa che CUP non parteciperà alle sedute del parlamento regionale?

Significa che CUP non andrà nel parlamento e il governo regionale catalano, che esiste perché Jxsi si è alleato con CUP, potrebbe non avere più la maggioranza. Quindi elezioni regionali.

Ovviamente, il Tribunale Costituzionale andrà avanti, e inabiliterà tutti i pseudo golpisti, ma come nel caso di Artur Mas, questi dovranno pagare una multa salata per aver montato tutto questo film. Oltre alla multa, ovviamente, saranno inabilitati a ricoprire cariche pubbliche per un tot di anni. Ma, resta sempre nell’aria il famoso articolo 155 della Costituzione, quindi la sospensione dell’autonomia catalana, perché in fin dei conti Puigdemont ha comunque dichiarato l’indipendenza, almeno a metà.

Nel frattempo, gli elettori indipendentisti sono sconcertati, iniziano a pensare di essere utilizzati. Forse iniziano a capire.

E la dichiarazione d’indipendenza della Catalogna diventa record, la più breve vita di uno stato indipendente, solo 8 secondi

ma, qui in molti sostengono che non è neanche mai avvenuta, cioè che non è mai stata dichiarata. Come ha affermato Iceta, leader di PSC nel parlamento regionale catalano ”non si può sospendere ciò che non si è mai dichiarato”.

Il surrealismo allo stato puro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *