Pubblicato 11 Ott 2017

Aggiornato 08 Apr 2018

Albert Boadella “in Catalogna non c’è democrazia”

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Il Presidente della regione Catalogna, nel suo discorso vittimista ha dimenticato di informare le televisioni ed i media internazionali di quanto il suo piccolo ”regime” non ammette altro pensiero politico che l’indipendentismo. Albert Baodella, da antifascista di sinistra perseguitato dal regime di Francisco Franco ad esule fuori dalla Catalogna.

Nell’intervista a laSexta, durante la vigilia del referendum farsa, ha chiaramente parlato della propaganda indipendentista che tiene in ostaggio un’intera regione. Parla dell’addottrinamento dei bambini nelle scuole pubbliche catalane, del monopolio indipendentista dei media pubblici, della mancanza totale di pluralismo politico.


L’indipendentismo catalano rappresenta il nazionalismo più infimo che fonda le sue basi nel XX secolo e che tanto ha fatto soffrire gli europei. Nonostante i grandi proclami degli indipendentisti, nonostante il continuo ripetere la parola ”democrazia” da parte di Puigdemont, in Catalogna è stato messo in piedi un referendum che ha nulla di democratico. Non c’è nulla di democratico nel mentire alla popolazione, farsi scudo con la gente nelle strade e portare sull’orlo del precipizio tutta un’intera nazione.  La Costituzione spagnola è lo strumento della democrazia, non è possibile calpestare la carta costituzionale e pretendere di essere antifascisti.

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