Pubblicato 10 Ott 2017

Aggiornato 08 Apr 2018

Quando i leader dell’indipendentismo dovevano proteggersi dall’ira degli indignados

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ElPais.com pone l’accento sulla brutale strategia adottata dagli attuali leader indipendentisti durante la crisi economica, quando la folla voleva le loro teste. Erano gli indignados.

Scrive ElPais.com

“Oggi Puigdemont e soci hanno intenzione di dichiarare l’indipendenza della Catalogna nel parlamento regionale catalano. Solo 6 anni fa, i leader di quei partiti oggi indipendentisti, vivevano l’assedio all’interno del palazzo dello stesso parlamento regionale durante una delle manifestazioni più epocali e con maggiore tensione degli ultimi anni in Catalogna. Il 15 Giugno 2011, il presidente della regione, Artur Mas (padre politico di Carles Puigdemont), dovette accedere in elicottero al parlamento regionale mentre centinaia di migliaia di persone occupavano gli ingressi del Parlamento per evitare che si votassero los Presupuestos autonomicos che includevano duri tagli ai servizi. La manifestazione si concluse con 6 detenzioni, 45 feriti, 18 dei quali erano Mossos d’Esquadra.

[…] Los Mossos d’Esquadra caricano varie volte i manifestanti che avevano collocato una serie di contenitori come barriere.”

Erano gli indignados, caricati dalla polizia catalana.

Qui l’arrivo in elicottero del Presidente, poi divenuto indipendentista e fautore del movimento che oggi proclamerà l’indipendenza della Catalogna, Artur Mas.

In Italia di questo non si parla.

Da lì a poco, Artur Mas cambierà strategia, da unionista e monarchico, diventerà indipendentista e proclamerà la consulta del 9 novembre 2014. Tra il 2011 e il 2017, le menzogne raccontate ai catalani si sono susseguite, ripetute come mantra, hanno generato la follia. Oggi questa classe politica corrotta sta distruggendo tutto ciò che di bello è stato costruito in Spagna dalla Transizione ad oggi.

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