Pubblicato 15 Set 2017

Aggiornato 06 Apr 2018

Indipendenza catalana o regime fiscale agevolato?

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Alcuni qui a Barcellona sostengono che il vero fine dei partiti indipendentisti catalani non sia l’indipendenza come vogliono far credere, ma arrivare ad ottenere un regime fiscale uguale a quello dei Paesi Baschi: il cosiddetto ”Concierto Económico”. Non è una novità, vediamo i motivi che portano a questa ipotesi.

Jordi Pujol, il patriarca del nazionalismo moderno catalano, un politico che ha segnato la storia della regione anche per gli scandali giuridici che riguardano lui e tutta la sua famiglia (detta Clan Pujol), nel 1983, all’epoca Presidente della regione catalana, aveva rifiutato di negoziare il Concierto Económico per la Catalogna, mentre nel 2012 il suo discepolo Artur Mas reclamava il ‘Concierto Económico per la Catalogna.

Alcuni mesi fa, il presidente della regione Catalogna, Carles Puigdemont, affermò “hay quien cobra por ser español, y hay quien paga por serlo” —> Traduzione “C’è chi riceve denaro per essere spagnolo e chi paga per essere spagnolo”, alludendo al modello fiscale dei Paesi Baschi, a quel punto Íñigo Urkullu, il Presidente della comunità autonoma dei Pesi Baschi che in euskera si dice ‘‘lehendakari’‘, replicò a Puigdemont dicendo che la Catalogna durante la transizione (cioè nel periodo in cui si passò dalla dittatura franchista alla democrazia) ebbe l’opportunità di pattare un Concierto Económico ma lo rifiutò.

In effetti, la notizia di oggi riguarda una lettera che la Generalitat della Catalogna ha inviato a Mariano Rajoy ed al Re Felipe VI, nella lettera pare che la Generalitat chieda dialogo per stabilire un referendum d’indipendenza in Catalogna. Ora, la lettera così com’è risulta alquanto insensata poiché:

1- Puigdemont non ha mai voluto discutere del referendum indipendentista nel Parlamento spagnolo, rifiutandosi chiaramente di esporre la sua tesi all’interno del Parlamento e di lasciar votare il Parlamento su questa sua proposta.

2- Oriol Junqueras, vicepresidente della regione catalana, ha dichiarato che non darà il rendiconto delle spese, derivate dal fondo di liquidità delle autonomie, all’Hacienda (il Tesoro spagnolo). elmundo.es

3- Gli indipendentisti catalani tutti, fino a ieri in un atto abbastanza surreale, all’interno di una Plaza de Toros di Tarragona, hanno dato inizio alla campagna elettorale a senso unico sul referendum indipendentista.

A questo punto sembra che il vero scopo degli indipendentisti sia fare i capricci e montare un referendum di facciata per poi ottenere il regime fiscale agevolato e quindi ancora più autonomia. Vero è che, come ha più volte spiegato Josep Borrell, il vero scopo degli indipendentisti è puramente economico e grazie al tema economico sono riusciti ad ottenere quasi la metà delle simpatie dei catalani. I catalani indipendenti ”sul serio” sono molto pochi, la maggioranza degli indipendentisti sono persone che hanno creduto alle parole dei leader indipendentisti ”pagheremo meno tasse, saremo più ricchi, la Spagna ci deruba”.

Cos’è esattamente il Concierto Económico? 

Con i poteri riconosciuti Concierto Económico, la Comunità Autonoma dei Paesi Baschi raccoglie le imposte dei cittadini baschi per soddisfare le spese necessarie della gestione servizi pubblici che gli stessi cittadini ricevono.  I Territori Storici  di Bizkaia, Gipuzkoa e Araba-Álava, attraverso le loro istituzioni (Juntas Generales), decidono le tasse che i cittadini devono pagare, nonché l’importo, queste tasse vengono poi raccolte e gestite da enti baschi chiamati Diputaciones Forales.

Qual’è il rapporto economico tra la Comunità Autonoma dei Paesi Baschi ed il resto della Spagna?

Il CUPO è il contributo che la Comunità Autonoma dei Paesi Baschi versa alle casse dello Stato Spagnolo per usufruire dei servi Statali quali la Difesa, gli Esteri, la Corona etc.

Qui tutti i dettagli sul regime fiscale dei Paesi Baschi (in spagnolo)

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