Pubblicato 07 Set 2017

Aggiornato 08 Apr 2018

Reazioni alla “ley de ruptura” degli indipendentisti catalani

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elPais.com Mariano Rajoy incontrerà oggi, separatamente, Pedro Sanchez segretario del Partito Socialista Spagnolo e Albert Rivera segretario di Ciutadanos.

Nel frattempo, ieri Pedro Sanchez ha dichiarato in diretta radiofonica (CadenaSer) “Siamo dalla parte dello Stato e del Governo davanti all’attacco alla democrazia”.

José Luis Ábalos del Partito Socialista ha dichiarato “Non esiste una democrazia senza rispetto per lo stato di diritto. Sosteniamo le iniziative annunciate dal Governo volte a difendere la democrazia e lo stato di diritto”.

Albert Rivera ha dichiarato di essere disposto ad utilizzare “ogni strumento in mano allo Stato di Diritto per porre a freno questa situazione” .

 

Il Partito Socialista Catalano invita a non votare ad un referendum che non ha garanzie e che non è regolamentato da leggi, quindi illegale:

da elPais.com nel frattempo arriva oggi la reazione del Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani: Ogni azione contro la Costituzione di uno Stato membro è un’azione contro il quadro giuridico dell’UE. Il rispetto di questo quadro deve essere garantito in ogni caso” e continua affermando “Lo Stato di diritto è la spina dorsale delle società moderne e pluralistiche e delle democrazie costituzionali. Rispettare lo Stato di Diritto ed i limiti imposti dal Governo non è un’opzione ma un obbligo “

Scrive il Presidente del Parlamento Europeo in una lettera in risposta a Beatriz Bacerra, eurodeputata spagnola

elPais.com aveva chiesto alcuni mesi fa opinioni riguardo alla regge di rottura catalana ad esperti in diritto di tutta la Spagna

  • José Antonio Montilla, professore di diritto costituzionale presso l’Università di Granada“È una legge regionale inapplicabile perché contraddice apertamente la Costituzione. Il contenuto è irrilevante”
  • Javier Tajadura, professore di diritto costituzionale dell’Università dei Paesi Baschi“non è necessario essere un esperto per notare che il testo è anticostituzionale, perché intende abrogare la Costituzione”
  • Andrés de Blas, professore di Scienze Politiche presso Universidad Nacional de Educación a Distancia (UNED): “È un progetto pazzo che non ha né piedi né testa. Mi sembra un modo per deridere le istituzioni dello Stato, ma anche lo stesso Parlamento della regione catalana, motivo per cui è molto difficile capire il suo contenuto “
  • Joan Botella, preside della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università Autonoma di Barcellona (UAB) e presidente di Federalistes d’Esquerres: “un orrore giuridico” …  è una “regola subordinata allo statuto e alla Costituzione”, quindi “non può violare il sistema giuridico da cui è nata”.

 

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