Pubblicato 06 Set 2017

Aggiornato 08 Apr 2018

Carles Francino commenta alla radio nazionale la decisione golpista del governo catalano indipendentista

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Carles Francino, Cadena SER

Carles Francino,  famoso giornalista spagnolo, nato a Barcellona nel 1958, presenta un programma di informazione alla radio Cadena SER, il programma si chiama La Ventana (la finestra), oggi ha esordito con una riflessione molto personale sui fatti che stanno avvenendo in Catalogna. Condividiamo l’audio e la trascrizione tradotta delle parole di Francino che esprimono molto bene il sentimento che oggi vivono molti catalani:

Insomma, che giornata stiamo vivendo! Suppongo che siete al corrente del fatto grave che sta succedendo, e siccome la radio non permette di mentire, dirò chiaramente che il mio stato d’animo è oggi molto offeso.

Io sono un giornalista, il mio compito è quello di raccontare storie – e oggi continuerò a farlo, ovviamente – ma non voglio nascondere come mi sento perché credo che non stiamo vivendo un giorno qualsiasi.

Tre anni fa, in occasione della Diada dell’11 settembre, la Diada Nacional de Catalunya, ho aperto questo spazio radiofonico con un giudizio molto personale, un giudizio strettamente personale, intitolato “stufo e incazzato”. Era un pensiero mio, ma sapevo di non essere l’unico catalano che quel giorno si sentiva così. Se oggi dovessi cercare un titolo per descrivere come mi sento, il titolo sarebbe “vergogna e tristezza”.  Vorrei aggiungere che provo anche paura, sì, lo ammetto, sono spaventato. Perché né io né nessuno insisto nessuno, sa come questo andrà a finire.

Provo vergogna per lo spettacolo che oggi messo in scena al parlamento, per la violazione, l’atto di forza da parte della maggioranza indipendentista che non può essere giustificato dal ”è che ci ignorano”. No, la politica non può saltare e superare la legge, ignorare le proprie regole. Nessun progetto politico può avere un tale progetto alla base. Che, a mio parere, è vergognoso, senza palliativi, è inaccettabile. L’accento di oggi bisogna senza dubbio metterlo lì, detto questo non dobbiamo dimenticare l’elenco di piromani che hanno contribuito (nel tempo, ndr) a rendere questo fuoco così grande.

Questo è quello che oggi mi fa sentire triste, molto triste. E spaventato. Perché la politica ha fallito, questo è un grande fallimento: la politica, tanto disprezzata, tanto criticata, è l’unica che ci libera dalla giungla in cui siamo. Volevo solamente condividere questo con voi. Adesso continuiamo con l’informazione.

fonte cadenaser.com

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