Pubblicato 31 Ago 2017

Aggiornato 06 Apr 2018

Attentato Rambla di Barcellona: governo regionale catalano ammette di avere ricevuto l’informazione mesi prima

Condividi
Joaquim Forn e Josep Luis Trapero

17 agosto, dopo l’attentato di Barcellona: elPeriodico ha dato la notizia della comunicazione della CIA alla polizia catalana circa un possibile attentato jihadista, questa estate nella Rambla di Barcellona.

Cariche politiche e della polizia catalana smentirono quanto scritto da elPeriodico:

  • il 20 agosto, Carles Puigdemont, presidente della regione catalana, in un’intervista televisiva a La Sexta ha detto “La polizia catalana ha contatti con altre polizie. L’intelligence ha contatti con altre intelligence. Sono convinto del fatto che l’intelligence spagnola è in contatto con l’intelligence straniera. Quello che risulta evidente è che per quanto riguarda la nostra polizia come los mossos d’esquadra, a noi piacerebbe molto avere contatto diretto con la CIA, ma questo evidentemente non è successo” . Alla domanda della giornalista Anna Pastor : “lei non ha ricevuto l’informazione di cui si parla, né direttamente né attraverso il governo centrale (spagnolo)?” Puigdemont rispose che “noi (in Catalogna) non disponiamo di intelligence” rimarcando il fatto che le forze di polizia contattano altre forze di polizia e che los Mossos non ricevono comunicazioni da parte di corpi di intelligence.
  • 22 agosto, Joaquim Forn, conseller d’Interior della regione catalana afferma che “Noi non abbiamo relazioni con la CIA, ci piacerebbe molto averle ma non abbiamo nessun contatto con la CIA e pertanto non abbiamo ricevuto nessuna informazione”
  • 28 agosto, Josp Luis Trapero, Major della polizia catalana Mossos d’Esquadra, disse “non è competenza dei corpi di polizia relazionarsi con agenzie di intelligence di altri paesi, l’intelligence è in contatto con altre agenzie di intelligence e non con la polizia, questa è un’altra polemica che lascia il tempo che trova”

 

Oggi, dopo l’articolo de elPeriodico, si svolge una conferenza stampa:

  • Joaquim Forn ammette che arrivò una comunicazione di allerta che riguardava un possibile attentato terroristico in estate sulla Rambla di Barcellona, sostiene però che la fonte non è la CIA, ma la comunicazione viene ignorata perché considerata di “bassa attendibilità”. Poi, parte all’attacco dello Stato spagnolo che, sostiene Form, non ha marcato come vera l’informazione.  Form ha anche detto che sono state molte le notificazioni di possibili attentati ma che giusto quella che riguardava la Rambla di Barcellona è stata scartata perché considerata non credibile.
  •  Josep Lluís Trapero ha detto che il corpo di polizia catalana non ha mai mentito, e che queste informazioni sono state ”dettate” da qualcuno per screditare la polizia catalana.

 

Intanto in Catalogna i cittadini sanno con certezza che la comunicazione è arrivata ma che per tre volte, tre alte cariche della regione lo hanno negato. In molti criticano soprattutto Joaquim Forn, perché questi è molto indipendentista ed è colui che ha diviso le morti spagnole da quelle catalane, rimarcando la distanza tra lo Stato Spagnolo e la Catalogna che guarda all’indipendenza, a quanto pare però, sulla comunicazione di allerta pendeva totalmente dal giudizio dello Stato Spagnolo. In molti vedono in questo il tipico atteggiamento del governo regionale catalano che tende a scaricare la colpa sempre sul governo centrale spagnolo.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *