Pubblicato 20 Ago 2017

Aggiornato 06 Apr 2018

Il capo comunicazione di Carles Puigdemont si rallegra delle relazioni internazionali che la Catalogna sta stringendo grazie all’attentato di Barcellona

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I media, primo su tutti elPais.com, stanno parlando di Pere Martí Colom, Giornalista e capo comunicazione dell’ufficio di gabinetto di Carles Puigdemont, presidente della regione Catalana.

Pere Martí Colom, che ha un account twitter privato, pare abbia twittato con estrema contentezza alcune foto del consejero Raul Romeva che incontra le istituzioni internazionali a causa dell’attentato di Barcellona

ecco lo screen che riportano molti giornali online

Si legge nel tweet:

Ricordate cosa dicevano (i non indipendentisti, ndt) che non avremmo mai avuto relazioni internazionali, che nessuno ci avrebbe ricevuto. Certo… el consejero Romeva adesso riceve i leader e le istituzioni internazionali nel proprio ufficio.

La notizia è riportata da numerosi quotidiani, citiamo okdiario.com   ed economiadigital.es

Ovviamente questa dichiarazione ha suscitato non poco sdegno tra la popolazione, mentre all’estero nessuno ha ”scoperto” l’uso inappropriato, per non dire proprio strumentale, del cordoglio e del dolore, viene da pensare che gli indipendentisti forse dimenticano che le città di Barcellona e di Cambrils hanno subito un attentato terroristico, che sono morte 15 persone. Sono presi dalla smania di stringere relazioni con l’estero e dimenticano di piangere i morti delle nazioni con cui sono oggi in contatto, tristemente. Dimostrano di essere alquanto miseri nelle loro piccole aspirazioni nazionaliste, strumentalizzando dei fatti così tragici come gli attentati di Barcellona e Cambril. I più maligni sostengono che i vertici indipendentisti alla guida della regione siano molto contenti degli attentati, una vetrina perfetta per mostrarsi al mondo e conquistare la ”simpatia” degli esteri. Mentre nel mondo di prega per le vittime di Barcellona, in Spagna un piccolo gruppo di indipendentisti crea un castello fortificando il cordoglio per trasformarlo in ”relazioni internazionali”. Nulla di più squallido e meno appropriato in una situazione del genere. Il capo comunicazione del presidente secessionista dovrebbe dimettersi o, per lo meno, chiedere scusa a tutti i famigliari delle vittime. 

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