Pubblicato 31 Lug 2017

Aggiornato 08 Apr 2018

Oggi a Barcellona due manifestazioni: una pro e una contro Guardia Civil

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Come abbiamo spesso detto, la società catalana è divisa tra indipendentisti e costituzionalisti, ne è la prova ciò che accade oggi a Barcellona: da un lato i sostenitori della CUP, partito indipendentista che fa parte della maggioranza, protesta contro le indagini e interrogatori che la Guardia Civil sta svolgendo all’interno della Generalitat della Catalogna per la questione che riguarda il referendum indipendentista illegale del 1 ottobre 2017, dall’altro lato cittadini difendono l’operato della Guardia Civil, ne parla bene El Pais in questo articolo.


Il nostro commento alla notizia

In queste due manifestazioni opposte emerge un dato molto interessante: la strana politica catalana (e spagnola in generale), tentiamo di spiegarlo meglio e delineare un quadro politico.

In Spagna e forse ancora di più in Catalogna e nei Paesi Baschi, la sinistra radicale (CUP in Catalogna) è indipendentista per strane ragioni storiche: le sinistre radicali vedono nell’unità di Spagna lo spettro di Francisco Franco, il dittatore è ormai morto, la Spagna dal 1978 ha una Costituzione votata da tutte le comunità autonome, è uno Stato membro dell’Unione Europea, eppure per la sinistra radicale tutto ciò che è riconducibile allo Stato spagnolo è sinonimo di dittatura franchista, la sinistra radicale sembra ferma al 1936.

La sinistra radicale non è l’unica che vede ancora Francisco Franco aggirarsi per las calles, esistono anche partiti di destra radicale che, al contrario, sostengono l’unità di Spagna sventolando bandiere franchiste.  Entrambe le fazioni vivono una realtà contorta, dove la guerra civile spagnola non è mai finita, una Spagna in cui Francisco Franco non è mai morto, non del tutto.

Ovviamente, esistono partiti di sinistra a favore dell’unità di Spagna, come ad esempio Centro Izquierda de España (dCIDE). Anche il Partito Socialista Spagnolo non è proprio indipendentista, molti esponenti di spicco, soprattutto catalani (come non citare Josep Borrell), combattono aspramente l’indipendentismo attuale perché, lontano dagli ideali d’indipendenza che hanno sempre contraddistinto una parte della società catalana, gli attuali indipendentisti sono perlopiù dei pressapochisti caduti nella rete dello slogan “la Spagna ci deruba”, i lamentosi cronici.

Un fatto ancora più curioso è che la sinistra radicale, quella dei centri sociali e delle bandiere della pace, si deve opporre all’idea di Spagna unita come se Francisco Franco fosse stato il fautore dell’Unità di Spagna,  così non fu. La Spagna così come la conosciamo oggi è nata nel 1469, dall’unione delle corone di Castiglia e di Aragona grazie al matrimonio tra Isabella I di Castiglia e Ferdinando II di Aragona, molti secoli prima la nascita di Francisco Franco.

La manifestazione di oggi contro la Guardia Civil è stata organizzata dalla CUP, come abbiamo detto sinistra radicale. La contro-manifestazione è una mobilitazione generale di persone che si oppongono all’indipendenza, tra loro ci sono anche bandiere di destra che verranno utilizzate dai sostenitori della CUP per marchiare la contro-manifestazione come “fascista”. Non è comunque possibile affermare che la manifestazione a favore delle indagini della Guardia Civil è una manifestazione di destra, in nessun paese europeo basta così poco per essere accusati di fascismo e non aiutano di certo i vecchi nostalgici con le loro bandiere.

 

 

 

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