Pubblicato 21 Lug 2017

Aggiornato 28 Ago 2017

L’indipendenza catalana scende nei sondaggi: Il 49% è contrario all’indipendenza

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Secondo il Centro de Estudios de Opinión (CEO) della Generalitat della Catalogna, i sostenitori dell’indipendenza sono in calo, ne parla oggi El Pais:

  • il 41,1% dei catalani è d’accordo all’indipendenza
  • il 49% dei catalani è contrario all’indipendenza della Catalogna

A marzo, i sostenitori dell’indipendenza erano il  44,3% ed i contrari il 48,5%.

Lo stesso sondaggio dice che, al referendum separatista del 1 ottobre 2017 la percentuale di partecipazione sarà del 67,5% e che il 62,4% voterà SI, mentre il 37,6 voterà NO.


Ovviamente, se quel referendum si farà, vincerà il sì perché andranno a votare solo coloro che patteggiano per l’indipendenza più una piccola percentuale di non indipendentisti. In Catalogna, i non indipendentisti non voteranno ad un referendum che non è riconosciuto dallo Stato Spagnolo quindi il risultato è scontato, resta vedere la percentuale di elettori quale sarà. Per la consulta (o referendum) sull’indipendenza promossa da Artur Mas il 9 Novembre 2014, gli elettori poterono votare anche 3 volte e votarono anche i minorenni, quindi la percentuale fu viziata ed i dati di quella votazione non possono essere presi in considerazione. Se per il referendum del 1 ottobre 2017 succederà la stessa cosa avvenuta il 9 novembre 2014, ed i leader indipendentisti, come hanno già affermato, dichiareranno indipendenza dalla Spagna con qualunque percentuale di votanti e senza fornire neanche dai dati certi sull’esito della loro stramba votazione, saremo davanti ad una repubblica casalinga che estromette chi è titubante e non risponde ad una larga maggioranza di persone contrarie all’indipendenza. Mancano le basi democratiche, sociali e civili di una vera e propria Nazione.

 

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