Pubblicato 20 Lug 2017

Aggiornato 06 Apr 2018

L’ambiguità di Ada Colu, sindaco di Barcellona sul tema referendum secessionista

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Ada Colau, sindaco di Barcellona

Ada Colau (Catalunya en Comú), sindaco di Barcellona, ha da sempre avuto posizioni ambigue rispetto al referendum indipendentista (illegale) del 1 ottobre 2017. Ada Colau da tempo si dice disponibile ad impegnarsi a favore del referendum indipendentista del 1 ottobre 2017, ma quando si tratta di agire, ovviamente, si tira indietro, a riprova di quanto sia politico il tema secessione. Ieri il braccio destro della Colau e vice sindaco di Barcellona, Gerardo Pisarello, ha comunicato che avrebbe votato contro una proposta di PDeCAT (Partido Demócrata Europeo Catalán) che chiedeva l’uso dei locali di proprietà del comune per lo svolgimento del referendum separatista unilaterale.  Xavier Trias ex sindaco di Barcellona a leader di PDeCAT, ha deciso di ritirare la proposta perché “Non può permettere che Barcellona voti contro il referendum separatista”.

Come abbiamo già scritto qui, il partito del sindaco di Barcellona ha recentemente promosso un manifesto contrario al referendum indipendentista perché si svolge nell’illegalità e non è riconosciuto né dalla Spagna né da altra nazione.

Ada Colau sa bene che compromettersi con il referendum separatista significa andare contro le leggi e, a quanto pare, il comune di Barcellona non fornirà locali per lo svolgimento del referendum.

 

 

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