Pubblicato 01 Lug 2017

Aggiornato 06 Apr 2018

Puigdemont: “hanno paura di noi e più paura gli faremo in futuro”

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Oggi il presidente Puigdemont ha detto che le indagini della Guardia Civil sono il riflesso di un sentimento di preoccupazione e paura che lo Stato Spagnolo prova nei confronti del Governo indipendentista regionale catalano, e poi ha aggiunto

“Hanno paura di noi ed in futuro gli faremo ancora più paura”.

Qui l’articolo de El Pais


Nostre considerazioni:

Questa frase, il continuo rimarcare il LORO e il NOI.

Loro sono gli spagnoli (e quindi anche i catalani costituzionalisti)

Ancora una volta, il presidente della regione Catalogna, parla come se non rappresentasse tutto il popolo della sua regione ma solo la compagine indipendentista, questo non può che creare ancora più divisione nella società catalana.

La sensazione che trasmette Puigdemont è questa:

O sei indipendentista, quindi con NOI, oppure sei con LORO e contro di NOI.

In questo ambiente, un cittadino catalano di opinioni diverse a quelle del governo regionale, cosa dovrebbe fare?

Il presidente del governo regionale sta governando per compiere l’indipendenza della Catalogna, sulla base di cosa? ne abbiamo parlato qui.

La coalizone Junts Pel si ha raggiunto il 39% dei voti (con candidato Artur Mas). Non avendo vinto da soli le elezioni si sono alleati con CUP per formare un governo, hanno fatto fuori Artur Mas (indagato, nel frattempo) e hanno piazzato alla presidenza Puigdemont che non compariva nelle liste, che non era candidato ed è stato scelto dalla coalizione per guidare il governo regionale. Puigdemont non comprende forse che non sta governando un’armata ma un regione, non è democratico parlare di indipendenza a nome di tutti i cittadini della Catalogna, è negare la base della democrazia: la pluralità di pensiero.

I leader indipendentisti attaccano sempre la Spagna e la accusano di essere autoritaria e anti-democratica perché la Costituzione Spagnola (come qualunque costituzione europea) non prevede il referendum di indipendenza di un territorio che fa parte della nazione. L’Italia è una e indivisibile, recita la nostra Costituzione. per noi è normale, per i leader indipendentisti è dittatura.

Poco importa se gran parte dei suoi concittadini non vogliono l’indipendenza e si aspettano come minimo di essere rispettati nelle loro idee, perché chiunque, dal momento in cui viene eletto a ricoprire un ruolo istituzionale, deve assolutamente raccogliere le istanze di tutta la popolazione, anche di quella parte della popolazione che non lo ha eletto. In Catalogna, i piccoli centri urbani, valgono più delle grandi città, il pensiero di un cittadino indipendentista vale di più di quello di un cittadino costituzionalista.

C’è da chiedersi, come fa la coalizione Junts Pel si ad avere raggiunto il 39%?

Risposta: La formula elettorale premia i centri con meno abitanti.

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