Pubblicato 21 Giu 2017

Aggiornato 08 Apr 2018

Il sindaco di Lérida minacciato sul web

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Come detto qui, Àngel Ros, sindaco di Lérida, ha annunciato che il comune di Lérida non metterà a disposizione i locali comunali per lo svolgimento del referendum indipendentista del 1 ottobre 2017, spiegando che il consiglio comunale non potrà mai avvallare un referendum illegale come quello proclamato dal presidente della Generalità della Catalogna. Non sono tardate le minacce.

Su twitter alcuni sostenitori dell’indipendenza hanno offeso e anche minacciato il sindaco di Lerida, apostrofandolo come “fascista”, “nazista”, “traditore”, in particolare un utente si è rivolto al sindaco socialista augurandogli di diventare “un cadavere nel giro di due anni”. Avere poi inviato la nazionale spagnola di calcio a giocare a Lérida è stata una cosa che ha proprio fatto infuriare alcuni utenti indipendentisti. Qui la notizia in spagnolo.

Non è la prima volta che la parte indipendentista della Catalogna minaccia oppure offende chi non la pensa come loro. Molti catalani non indipendentisti vivono ormai una vita silente per paura di essere offesi e discriminati. Chi è stato almeno una volta a Barcellona negli ultimi anni avrà notato le bandiere indipendentiste (esteladas) esposte in alcuni balconi della città. Chi va a Barcellona in vacanza, per un volta quindi, si convince che la Città e la Catalogna stessa siano profondamente indipendentiste. Sicuramente saranno della stessa opinione quei giornalisti italiani che si trovano in città durante la diada per scrivere un articolo o fare un servizio. Io credo che a Barcellona bisogna viverci ed immergersi nella sua umanità per comprendere sul serio cosa accade qui. C’è una grande parte della città che non si sente libera di esprimersi, è una grandissima fetta della popolazione che sta letteralmente subendo una repressione intellettuale. Quei partiti politici che tanto urlano democrazia sono gli stessi che mettono catalani contro catalani, che incitano la gente all’odio verso i catalani che nutrono fiducia e legame con la Spagna. Mostrare la bandiera spagnola al proprio balcone significa aspettarsi ritorsioni certe.

La parte intollerante della Catalogna, che al di fuori se ne facciano una ragione, è quella indipendentista. La parte intollerante e antidemocratica della Catalogna non ammette altro credo, altra visione politica che la sua.

Urlano ‘DEMOCRAZIA’ ad ogni manifestazione ma diventano cattivi quando il pensiero espresso democraticamente non rispecchia il loro. Eppure, una grossa parte di questa, la parte spagnola e contraria all’indipendenza, sopporta in silenzio da 10 anni, dimostrando una capacità di tolleranza verso l’estremismo indipendentista direi unica.

Ho la sensazione che però molte persone abbiano raggiunto il limite di sopportazione.

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